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Racconto a più mani 3

Storie a più mani dei Bluedividers

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Messaggioda Adelasia » mar 22 lug 2008 17:43

#634 - 2 Sonno - tarda mattinata - Isyoreg

Rowena si risvegliò, trovandosi davanti le facce dei due clandestini.
Fortunatamente il colpo non era stato molto forte. à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Lajlee ha voluto vendicarsià¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Betty » lun 22 set 2008 18:50

635 à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ 2 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Mezzogiorno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Isyoreg

*************

à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Prima di tutto vorrei fosse chiaro che non sei tu a comandare, chiunque tu sia. La nave di cui parli non è lontana, si vede benissimo da qui, ma non credo che riusciremmo a procedere senza prima aver messo qualcosa sotto ai denti.à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
Un professore inglese una volta ha scritto alla lavagna questa frase:
"woman without her man is nothing"
Poi ha chiesto ai suoi alunni d'inserire la punteggiatura; i ragazzi hanno scitto:
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Messaggioda Morgan Leah » ven 26 set 2008 23:22

##636 # 2 Sonno - Isyoreg, tardo pomeriggio
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Holok. Pirati holok, una quindicina.
E una scialuppa a cui due di loro fanno la guardia, mentre gli altri gozzovigliano attorno a un piccolo falò. Bevono e mangiano... non voglio sapere cosa: in entrambe i casi non gradirei la risposta. Feci un cenno a Laj ed entrambi scendemmo dal dosso roccioso che ci nascondeva alla vista, fin giù nella conca formata dalla sabbia dove attendevano gli altri à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Ti eri dimenticata un piccolo particolare riguardo la tua nave, piccoletta?à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
Ultima modifica di Morgan Leah il mar 25 ago 2009 10:16, modificato 1 volta in totale.
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Anche in questo momento, mentre parlo con te, nella mia mente stò creando nuovi mondi per il mio universo personale; Creando personaggi, cominciando nuove storie, continuandone altre. Vivo continuamente sospeso a metà tra due realtà, con tutte le conseguenze che porta questo stato d'esistenza. Perciò, mi perdonerai se sono un pò strano.

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Messaggioda Morgan Leah » dom 5 ott 2008 14:33

## 637# 24 pietra, verso sud: tardo mattino - Navi dei Draghi dei sopravvisuti di Juryon
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Il supremo inquisitore Torkemass, a cavallo del terribile drago nero, rideva sadico mentre un altro drago precipitava in fiamme verso la morte.
Le tinte pallide dell'alba gettavano luce sulla tremenda battaglia nell'aria e a bordo delle navi volanti. Placche di metallo opaco erano fuse con la carne del drago non morto, sul corpo e sulla fronte come una maschera di morte, gli occhi due folli fessure cremisi, anche se gli occhi veri e propri mancavano dalle orbite lasciate vuote dalla morte.
Dalle fauci spalancate emise un verso straziante che ricordava solo vagamente quello di un drago.
I draghi antichi non percepivano nessun pensiero in lui: era come morto. Non riuscivano a respingerlo... era troppo forte e spietato ed erano rimasti in pochi a poter combattere.
Un paio, feriti, erano riusciti a mettersi in salvo sulla nave centrale tornando in forma umana e subito venendo soccorsi dai druidi.
Ma gli inquisitori sciamavano sulle navi in preda a una follia omicida, e i druidi cadevano in numero sempre maggiore insieme ai jureconsulti.
Erano due sfibranti ore che imperversava la battaglia e per le forze del bene si stava mettendo male.
à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Non possiamo sconfiggerlo noi soli.à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Jarka Ruus » sab 25 ott 2008 18:40

638 - 2 Sonno - sulla nave volante dopo la partenza da Isyoreg, tardo pomeriggio

************************************

La Locanda del Gatto!
In verità  non c'era mai stato, ma molti clienti abituali della sua Biblioteca vi si recavano di tanto in tanto. à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Qui veniamo per dare cibo allo spirito, lì andiamo per dare cibo al corpo! Gli dicevano. à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Sono necessari entrambi, giovane elfo!à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Morgan Leah » mar 17 feb 2009 1:16

## 639# 2 Sonno, al tramonto - nave dei draghi
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Avremmo impiegato alcuni giorni per giungere alla porta delle stelle nella foresta di neve.
Queste navi volanti dei draghi sono molto veloci...

Idriel e io avevamo litigato di nuovo dopo la ramanzina che le avevo propinato sulla nave dei pirati holok. Alcuni minuti fa abbiamo discusso di nuovo e alla fine ne è derivato un furioso litigio sul ponte.
Strano, io non volevo nemmeno litigare à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Sei tu che hai ucciso i miei veri genitori, maledetto!à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
Ultima modifica di Morgan Leah il mar 25 ago 2009 10:17, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Betty » lun 27 apr 2009 18:45

640 à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ 2 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ notte à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Nave dei draghi

**********************

Ero appoggiata alla balaustra e guardavo di sotto, ma senza in realtà  vedere niente, persa tra i pensieri ed i fatti degli ultimi giorni. Poco prima avevo chiesto a Dalin se aveva qualcosa da darmi per farmi dormire serenamente qualche ora, ma lui aveva iniziato l'interrogatorio su cosa mi sentivo e quali sintomi accusavo, avevo risposto restando sul vago, dicendo che non avevo nulla che un buon sonno non avrebbe curato, ma lui, da guaritore, aveva ribattuto che mi avrebbe visitata più tardi. Morgan e Idriel stavano litigando e alla fine lei andò via sbraitando; pochi istanti dopo anche l'Elfo Oscuro percorse il ponte, sguardo basso e passo veloce. Fui tentata di raggiungerlo, ma capii che non era il momento adatto, forse avrei avuto migliori possibilità  con la ragazza e andai di sotto. Bussai alla porta della cabina:
à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Ti faccio entrare solo se mi chiedi scusa!à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Betty » mer 6 mag 2009 17:02

641 à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ 3 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ alba à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Nave dei draghi

**********************

Girammo per tutta la nave, ma di Morgan nemmeno l'ombra, pareva essere svanito nel nulla. Bussammo alla porta della sua cabina per un po', ma lui non rispose ed io provai anche ad aprire: era chiusa e la chiave non era nemmeno nella serratura (ebbene si, avevo sbirciato dal buco). Idriel mi diede una pacca sulla spalla:
à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Sarà  ancora arrabbiato e si sarà  cacciato chissà  dove; adesso è tardi, gli parliamo domani se ti va.à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Morgan Leah » mar 19 mag 2009 11:04

## 642# 3 Sonno - Alba piena, nave dei draghi

------------------------------------------------------------------------

Dalin corse giù al piano di sotto, trascinandosi appresso Lajlee à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Vuoi dirmi che cavolo succede?!à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda Ambra » mer 3 giu 2009 22:18

#643 - 2 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Al tramonto à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ A bordo della Nave dei Draghi in volo

Rael Darth per diverse ore si occupò esclusivamente della donna-chiave. La portò in una delle cabine di cui disponeva la nave dei draghi per prepararsi al rituale da svolgere presso la Porta delle Stelle e Ryder ne rimase debitamente a distanza.
Nel frattempo si occupò di mandare avanti la nave, ma quella sconosciuta imbarcazione non aveva bisogno di manovre complicate, il timone ruotava al semplice tocco della mano e la prua obbediva istantanea, scivolando a mezz'aria per leghe e leghe. Preparò anche qualcosa da mangiare.
La druida era finalmente in pace almeno con una parte di lei stessa.
Le era bastato avvicinarsi a Rael Darth perché il potere della preveggenza si manifestasse, pochi attimi sufficienti a mostrarle le immagini del loro futuro come fossero state dipinte su tela. Libri di incantesimi sparsi disordinatamente in una stanza di pietra, il calore di un caminetto, il profumo di legno e fiori di campo, un bambino biondo con una palla di pezza. Nulla di più vicino a quanto avesse mai desiderato.
Ma così come vedeva chiaramente il futuro, sapeva per certo che le loro sofferenze non erano ancora giunte al termine: la serenità  di Meracatar era ancora molto lontana.
La porta della cucina si aprì e Rael Darth entrò. Dal volto appariva molto stanco e affaticato, ma Ryder avrebbe scommesso che dal momento loro primo incontro sulla nave stava era migliorato ancora, ritrovando sempre più la sua innata bellezzaà¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚¦almeno per i gusti della veggente.
I due si scambiarono una lunga occhiata, poi la druida parlò indicandolo con un coltello, un gesto vagamente minaccioso:
à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Dovresti liberarti di quel mantello nero. E' orribile.à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
"Fa più rumore un albero che cade di un'intera foresta che cresce"

"Mi sento come un campo seminato nel cuore dell'inverno, e so che primavera sta arrivando. I miei ruscelli prenderanno a scorrere e la piccola vita che dorme in me salirà in superficie al primo richiamo." (Kahlil Gibran)


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Messaggioda Ambra » mar 9 feb 2010 11:22

#644 à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Notte tra il 2 e il 3 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ A bordo della Nave dei Draghi in volo

La notte precedente lo sbarco nella Foresta di Luna regalò un raro spettacolo di bellezza: nessuna nube oscurava la vista di milioni di stelle e le due Lune Gemelle scintillavano come ori su velluto blu, rilucenti sul mare d'inchiostro. La terra era un nastro nero ormai vicino e molto presto l'avrebbero raggiunto: l'indomani, in serata, sarebbero atterrati alla Porta delle Stelle e chissà  quale accoglienza li stava aspettando.
Per il momento l'idea della battaglia era ancora lontana e Ryder, per quanto avesse bisogno di riposo in previsione di essa, non riusciva a chiudere occhio. Da poppa guardava il mare: indifferente alla brezza che annunciava l'arrivo della stagione fredda, indossava solo un mantello leggero sopra gli abiti da viaggio. La sua mente non smetteva di lavorare ed il sonno tardava a venire.
Non si erano più parlati, lei e Rael, evitandosi con tacito consenso da parte di entrambi. Seppur nel momento del loro primo incontro ogni cosa sembrava aver preso la giusta piega, ben presto si accorsero di essere ormai due persone differenti, e che con grandi difficoltà  avrebbero ritrovato l'insegnante e l'allieva di Turmonda di tanti anni prima. Il bambino con la palla di pezza sembrava esistere solamente in un sogno irrealizzabile, eppur era la sua unica certezza: quanto sarebbe accaduto nei giorni seguenti restava un doloroso mistero.
Un insolito soffio di vento fece voltare Ryder. La veggente riuscì ad evocare la sua barriera protettiva appena in tempo per non essere arpionata da un paio di enormi artigli. La à¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“cosaà¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
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Messaggioda atlantide » gio 16 set 2010 9:36

#645-Da 26 Pietra à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Mezzogiorno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Isyoreg a 3 Sonno à¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Alba, nave dei draghi 

La sconosciuta si voltò verso il la compagnia e disse con aria irritata"Volete stare lì?"
Ci fu qualche secondo di silenzio nel quale Ardas posò silenziosamente la mano sul coltello che aveva rubato in cambusa, poi Laj intervenne dicendo in maniera bruscaà¢Ã¢â€šÂ¬Ã…“Prima di tutto vorrei fosse chiaro che non sei tu a comandare, chiunque tu sia. La nave di cui parli non è lontana, si vede benissimo da qui, ma non credo che riusciremmo a procedere senza prima aver messo qualcosa sotto ai denti.à¢Ã¢â€šÂ¬Ã‚
-la tua vita vale molto più di qualsiasi opinione, compresa la tua
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Re: Racconto a più mani 3

Messaggioda Morgan Leah » ven 17 nov 2017 21:05

#646-Un altro luogo, senza tempo.

Gli ci volle un pò per aprire gli occhi.
Per un attimo gli era sembrato di annegare, aveva faticato a riemergere alla luce.
Si mise a sedere, sul letto, e si guardò intorno: la luce del sole entrava da un'ampia finestra, attraverso una vaporosa tenda bianca che ondeggiava quietamente alla brezza marina.
Era una giornata splendida.
Il mare lambiva tranquillo la spiaggia e qualche gabbiano lanciava richiami in lontananza, planando libero sull'immensa distesa blu.
"Ti sei svegliato." disse una figura ferma sulla porta della camera e fù più una constatazione che una vera domanda.
Morgan annuì e sospirò piano, alzandosi dal letto "Nazh." disse all'uomo sulla porta, che si fece serio "Dairan. Dairan Zhan è il mio nome." replicò con disappunto "Sì, scusa. E' l'abitudine..."
Lo sguardo di Dairan si addolcì "Posso capire... è solo che quel nome, ancora dopo tutto questo tempo fà male."
Morgan annuì, poi si guardò attorno e realizzò "Questa casa! E' simile a quella in cui sono nato e cresciuto." Dairan sorrise "E' lei." disse scostandosi perchè Morgan potesse guardare oltre la porta meravigliato "E' il posto dove più ti sei sentito al sicuro e protetto in vita tua. La tua mente l'ha scelta come luogo della tua guarigione."
Morgan si avvicinò a Dairan e i due elfi oscuri si fissarono negli occhi, ambrati quelli di Morgan, cremisi quelli di Dairan. E i due potevano ben dirsi fratelli talmente erano simili; Morgan più alto, le spalle più larghe, muscoli scattanti sotto la pelle blu profondo come la notte, ma entrambi avevano gli stessi lineamenti e capelli rosso carminio lunghi alle spalle. Morgan vestiva comodi pantaloni da notte ed un ampia camicia di seta sbottonata, entrambi bianchi, mentre Dairan indossava elaborate vesti di seta nere e cremisi, orlate in filo d'oro all'estremità e due comodi stivali da caccia di pelle scurita.
"Ora ricordo." disse Morgan dopo un pò "Ho ucciso la mia parte umana..."
"Affinchè..." disse Dairan "Potesse almeno sopravvivere la tua parte elfica nera. Era l'unico modo."
Morgan annuì lentamente, sospirando ancora "E ora sei tu a guidare il mio corpo risanato, finchè non sarà risanata anche la mente... No, no di più: la mia anima."
Morgan sbuffò e poi rise sonoramente quanto inaspettatamente, lasciando Dairan basito.
Quando ebbe finito gli posò la mano sulla spalla "Dici che in questa manifestazione della mia mente c'è anche una dispensa? Ho fame, sete e voglia di caffè nanesco!" a questo punto fù Dairan a scoppiare a ridere.
I due elfi consumarono un buon pasto all'esterno, al tavolo che offriva la vista sull'oceano, tranquillamente seduti su comode e robuste sedie. Morgan si diede in un vigoroso rutto di soddisfazione quando terminò cervo arrosto e patate, dopo aver trangugiato dell'ottimo vino del nord "Che pace!" disse sospirando, poi con un mezzo sorriso si alzò facendo cenno a Dairan di accompagnarlo in casa, in cucina.
Morgan prese un barattolo contenente il forte caffè nanesco già macinato.
Con tranquillità versò acqua nella caffettiera, vi pose sopra il filtro e lo riempì di caffè macinato, pigiandolo un pò col cucchiaio, poi avvitò la parte superiore della caffettiera e la mise sopra il fornello, sotto cui accese una pietra di fuoco tramite un fiammifero.
Per tutto il tempo Dairan lo osservò "E' un nostro antico piccolo rito, quello del caffè... Non credevo si usasse ancora." Morgan annuì "Me l'ha insegnato mio padre." entrambi sorrisero.
Poco dopo i due erano di nuovo seduti fuori, sorseggiando beatamente caffè di fronte ad uno spledido mare e sotto un cielo azzurro, cullati dalla fresca brezza marina "Mi aspettavo che fossi molto diverso." disse Morgan ad un tratto.
Dairan lasciò passare qualche istante poi rispose
"Già... Nazh il folle distruttore, lo stregone oscuro, il mangiabambini... il temibile Nazh. La storia la scrivono i vincitori e gli sconfitti... bhè, gli sconfitti da Dairan Zhan diventano Nazh."
"La storia vi ha insegnato che ero un mostro assetato di sangue, ma l'hai visto anche tu cosa ci hanno fatto gli elfi, Morgan. Eravamo più prosperi di loro, il nostro arcipelago di Tyssaryn offriva ricchezze naturali e bellezza oltre ogni dire e alla fine gli elfi tentarono di sottometterci."
"Colmi di odio razziale ci marchiarono come esseri blasfemi e corrotti dalle energie oscure, ma era tutto falso. Quando ci attaccarono fummo colti di sorpresa, le nostre città costiere date alle fiamme, spazzate dai loro maghi guerrieri."
Dairan respirò a fondo e chiuse gli occhi, quando li riaprì luccivano di lacrime "La mia casa fù bruciata, uccidendo mia moglie e uno dei miei figli, il più piccolo. Derin, il maggiore e i gemelli, Valenthea e Monregan, si salvarono perchè erano andati a caccia nei territori interni. Quando vidi i corpi bruciati di mia moglie Sehra e mio figlio Moren persi il lume della ragione. Presi una barca da solo e mi avventai sulle navi nemiche usando ogni oncia del potere che, in parte, hai ereditato anche tu. Quella notte affondai venti navi elfiche... quella notte morii e rinacqui nella ricerca della vendetta: il popolo mi volle come condottiero e la nostra era una guerra per la sopravvivenza."
"Ricacciammo gli elfi nel loro regno e li inseguimmo: loro chiesero aiuto a uomini e nani, dietro promesse di spartizione dei nostri territori e biechi pagamenti in denaro. Alla fine vinsero e mi condannarono a vivere l'eternità rinchiuso in quella maledetta spada, assieme ai miei accoliti. Il resto è storia."
Morgan terminò il caffè, poi si raddrizzò sulla sedia "Quindi tu sei una vittima e tutti gli elfi mostri assassini?" Dairan scosse il capo e fissò Morgan negli occhi "No... no." disse in tono amaro
"Perso nella mia furia, sostenuto solo dall'odio, ho ucciso centinaia di persone... soldati e civili e non mi rendevo conto davvero di ciò che facevo e perchè." si alzò in piedi e guardò il mare, poi si volse nuovamente a Morgan "E gli elfi non erano certo tutti colpevoli, anch'essi vittime delle menzogne e cupidigia dei propri governanti. Ma la guerra è questa, Morgan... calpesta tutto e tutti per gli interessi di pochi: un terrificante meccanismo che una volta messo in moto non si ferma finchè non è troppo tardi."
S'incamminò verso la riva e Morgan lo seguì "Rinchiuso nella spada nera, per secoli, ho visto ogni giorno ciò che avevo fatto e non ne vado affatto fiero: la prigionia mi è servita a scontare parte di quel male che ho causato, ma quando ti sarai rimesso abbastanza da poter riprenderti il tuo corpo allora la mia essenza tornerà per un ultima volta nella lama, con tutto il mio potere."
Dairan si fermò e guardò dritto negli occhi Morgan "Quel potere sarà a tua disposizione quando ti servirà, da essere bruciato tutto in una volta sola: in questo modo, finalmente, io sarò liberato dal tormento e svanirò, come è giusto che sia."
Morgan annuì "Cominciavo a temere che avrei dovuto condividere il mio corpo con te: mi hai tolto un gran peso!" ma sorrise mentre lo diceva. Dairan scosse la testa e rise "Bene allora! Se ti và di scherzare vuol dire che la tua anima e la tua mente stanno guarendo in fretta."
Ridacchiando i due presero a passeggiare lungo la riva.
"A proposito!" disse Morgan "Come vanno le cose là fuori?"
Dairan sorrise e lasciò passare un istante prima di rispondere:

"Lajlee voleva staccarmi la testa e Dalin ha quasi avuto un infarto."
Morgan scoppiò a ridere.

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