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Una canzone per l'umanità morente

Dalla caduta del vecchio mondo alle origini delle Quattro Terre, gli antefatti che hanno portato alla serie più classiche

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Una canzone per l'umanità  morente

Messaggioda Horner Dees » gio 27 set 2007 11:10

SPOILERS ARMAGGEDDON'S CHILDREN

Ho finito ieri sera di rileggere Armaggeddon's Children (in maniera propedeutica agli Elfi di Cintra).

Leggendo della distruzione della mondo in cui viviamo, attraverso le armi nucleari e chimiche, attraverso le guerre e l'inquinamento, attraverso l'abbrutimento e la perdità  di humanitas, mi è venuta in mente una canzone, Canzone fra le guerre di Antonella Ruggiero. Forse le parole non saranno esattamente quelle che avrebbe potuto sussurare Gufo a Fiamma nelle notti di disperazione, ma il testo trasmette proprio quelle sensazioni - o almeno le ha trasmesse a me l'altra sera quando al buio ho chiuso il libro ed acceso l'ipod. Anche la tematica dei bambini nelle guerre torna nella canzone e nell'opera di Brooks.

CANZONE FRA LE GUERRE - ANTONELLA RUGGIERO

Dormi qui
non pensare,
bimbo mio,

oggi è notte intorno a noi
notte di guerra senza pietà .


Mani qui
vicino a te,
bimbo mio,
piene d'odio contro di noi,
piccolo mio non guardare.

Come vorrei fuggire via, portandoti con me.
Donarti la vita si, la mia,
un ultimo abbraccio
e un bacio mio
su di te...


Gente qui
accanto a noi,
bimbo mio,
ed un corpo sopra di me
piccolo mio non guardare.


Come vorrei fuggire via, portandoti con me
Donarti la vita si, la mia,
in questa notte tremenda, per lui, ...Dio, ...si,
prendi me.


Donagli pace e libertà 
e tutta la vita per sé
donagli luce che sarà 
un ultimo abbraccio
e un bacio mio
su di te...


Sembra quasi una preghierà  sussurrata in un campo di battaglia, fra i cadaveri, con una vita che pulsa in braccio, e con la disperazione per non poterla alimentare ulteriormente, per non poterla proteggere. Il testo si riferisce alle guerre di oggi, e forse Brooks non descrive poi situazioni tanto future, anzi, si rende testimone della distruzione di quel mondo che luio sta vivendo.

marco
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Messaggioda Marco Ulpio Traiano » gio 27 set 2007 16:32

un'altra canzone che mi ha sempre ricordato le opere di brooks è "ma noi non ci saremo"dei nomadi

Vedremo soltanto una sfera di fuoco
più grande del sole, più vasta del mondo
nemmeno un grido risuonerà 
e solo il silenzio come un sudario si stenderà 
fra il cielo e la terra per mille secoli almeno
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E catene di monti coperte di neve
saranno confine a foreste di abeti;
mai mano d'uomo le toccherà 
e solo il silenzio come un sudario si stenderà 
fra il cielo e la terra per mille secoli almeno
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E il vento d'estate che viene dal mare
intonerà  un canto fra mille rovine
fra le macerie delle città 
fra case e palazzi, che lento il tempo sgretolerà 
fra macchine e strade risorgerà  un mondo
nuovo,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.

E dai boschi e dal mare ritorna la vita
e ancora la terra sarà  popolata
fra notti e giorni il sole farà  le mille stagioni
e ancora il mondo percorrerà  gli spazi di
sempre
per mille secoli almeno,
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo.


...la stroffa sulla citta mi ricorda non so perche Eldwist :eek:
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